Il mio diario è un megafono

La mostra ricostruisce la storia della liberazione femminile nel Novecento attraverso documenti, diari e testimonianze. Il percorso inizia dalla condizione delle donne nei primi decenni del secolo, segnata da limitazioni, silenzi e disuguaglianze nella vita pubblica e in quella privata. Con il tempo le donne iniziano a prendere coscienza della propria condizione, anche attraverso la scrittura, che diventa uno strumento di consapevolezza e libertà. Le esperienze intime e private si trasformano poi in forza collettiva.  

 Il percorso attraversa quindi le grandi conquiste del Novecento: antifascismo, Resistenza, diritto di voto e battaglie femministe per divorzio, aborto e tutela delle lavoratrici. La libertà è però un cammino continuo di impegno e partecipazione e ancora oggi ci aspettano delle sfide per cui lottare. Il progetto è stato realizzato all’interno del corso “Vivere la storia”, dell’ITI Marconi di Pontedera, che ha l’obiettivo di ricostruire in modo attivo e coinvolgente la storia del Novecento. 

 Sono stati consultati i diari dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano, i documenti di polizia dell’Archivio centrale dello Stato e documenti istituzionali, come quelli della Camera e infine, materiali provenienti da movimenti femministi, conservati presso la Casa internazionale delle donne. 

Podcast:

Introduzione

 

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La mostra è stata realizzata nel contesto del progetto L’altra Resistenza: le donne della Valdera e oltre, promosso dall’Amministrazione comunale di Pontedera e dalla Fondazione per la cultura Pontedera, grazie al contributo della Regione Toscana, nell’ambito del bando per l’80° della Liberazione.