Settanta: Libere di scegliere

Dopo la conquista del voto, le donne hanno continuato a rivendicare i loro diritti e sono state approvate molte leggi in tema di parità, ma è durante gli anni Settanta che i movimenti femministi realizzano una vera e propria rivoluzione.  

Le donne, infatti, non si limitano più a voler entrare negli spazi maschili, partecipare alle istituzioni, ma mettono in discussione i modelli culturali e sociali tradizionali, ridefinendo il concetto stesso di cittadinanza.  

Al grido di “il personale è politico”, infatti rivendicano un soggetto altro rispetto alla pretesa universalità di quello maschile, non si limitano a rivendicare l’uguaglianza in un sistema maschilista, ma costruiscono teorie, spazi e pratiche politiche nuove, come l’autocoscienza, che devono portare all’autodeterminazione e al cambiamento del sistema della relazione tra i generi. Le donne rivendicano la libertà di decidere sul proprio corpo e della propria vita. 

Si devono quindi alle battaglie delle femministe le leggi che sanciscono il diritto al divorzio, quello all’aborto, alla parità nel lavoro, fino alla riforma del diritto di famiglia e al riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona e non contro la morale pubblica.  

Con la riforma del diritto di famiglia, marito e moglie hanno ottenuto gli stessi diritti, la comunione dei beni e la pari potestà sui figli. La legge 194 del 1978 invece ha reso l’aborto legale e sicuro, superando il vecchio Codice Rocco che lo considerava un reato punibile con il carcere. La lotta contro la violenza ha iniziato a denunciare un sistema che colpevolizzava le vittime di stupro, come dimostrato dal famoso processo del 1979 difeso da Tina Lagostena Bassi.  

Oggi la lotta continua con nuove sfide, ma tutte queste battaglie hanno trasformato temi privati in diritti riconosciuti, garantendo alle donne dignità e libertà di scelta in ogni ambito della vita. 

Oggi la lotta continua con nuove sfide, ma tutte queste battaglie hanno trasformato temi privati in diritti riconosciuti, garantendo alle donne dignità e libertà di scelta in ogni ambito della vita.  

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