Questa mattina il nostro Istituto ha avuto l’onore di ospitare Vito Fiorino, riconosciuto “Giusto” da Gariwo nel 2018, per aver salvato 47 persone al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013, nel tragico naufragio in cui persero la vita 368 migranti.
Davanti a un’aula attenta e partecipe, le studentesse e gli studenti hanno ascoltato la sua testimonianza, intensa e toccante. Con parole semplici e dirette, Fiorino ha raccontato quella notte e la scelta che ha segnato la sua vita. Da allora, ha spiegato, raccontare e fare memoria è diventata la sua missione: opporsi all’indifferenza, che può insinuarsi ovunque, e ricordare che ogni essere umano è responsabile delle proprie azioni.
«Un Giusto non è un santo, non è un eroe», ha affermato. «È una persona comune che, a un certo punto della propria vita, compie una scelta».
Un messaggio forte, che invita ciascuno di noi a interrogarsi sul proprio ruolo nella società: essere un Giusto, una Giusta, è una possibilità quotidiana, fatta di responsabilità, verità e umanità.






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