Ultima modifica: 28 Maggio 2021
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#DICOSASIAMOCAPACI

#DICOSASIAMOCAPACI …. A conclusione della settimana della legalità anche i ragazzi dell’ITIS partecipano a fianco della Fondazione Falcone all’esposizione di un lenzuolo contro le mafie

                               

 

Settimana della Legalità

Giovedì 27 maggio il nostro istituto ha partecipato alla mobilitazione nazionale indetta dalla Fondazione Falcone “Un lenzuolo contro la mafia” in ricordo della strage di Capaci del 23 maggio 1992.
L’evento ha rappresentato l’ultima attività della Settimana della Legalità, iniziata sabato 22 maggio con una visita guidata della mostra virtuale “Scuola nostra. Combattere le mafie, costruire legalità”, svolta dalle classi 4BIEN e 5AMM. La mostra ha avuto l’obbiettivo di far conoscere le mafie e di mandare un messaggio importante su quanto le organizzazioni criminali siano ancora fin troppo presenti su tutto il territorio italiano. I contenuti approfonditi nella mostra citata erano molto vari, dalle varie organizzazioni mafiose, per passare alla presenza della criminalità organizzata in Toscana, alla lotta alla mafia, dal pool antimafia al maxiprocesso, fino al periodo delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.
All’incontro di giovedì 27 invece erano presenti oltre al dirigente scolastico, i professori che hanno aiutato per la realizzazione del progetto e i ragazzi che hanno partecipato a tutte le attività legate alla lotta contro la mafia (che sono 4BIEN, 2AIT, 2EIT, 3BIT e 5AMM). Sono intervenuti inoltre anche il vicequestore di Pontedera Luigi Fezza e il responsabile dei progetti nelle scuole di Libera Pisa, Giovanni Callori.
Quest’ultimo ha rimarcato l’importanza del parlare ai giovani e ha letto il pensiero di Paolo Borsellino dopo la morte di Falcone, i due magistrati legati dalla stessa morale e, come purtroppo la storia racconta, anche dallo stesso destino. Anche il preside della scuola ha espresso una sua riflessione sulla lotta alla mafia e su quanto l’Istituto si impegni da sempre nel realizzare progetti su questo argomento così importante.
Hanno fatto anche il loro intervento tre alunni della classe 4^ BIEN, che leggendo degli estratti da lettere o testi, hanno diffuso il vero significato di legalità. Una delle citazioni che è stata letta è quella di Paolo Borsellino:
“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.

È stata esposta poi una parte della lettera scritta dalla sorella di Antonio Montinaro, che era un membro della scorta di Giovanni Falcone, a suo fratello rimasto ucciso nell’attentato; una lettera ricca di parole che ricordano la vita di sorella e fratello vissuta insieme e che raccontano anche come sono stati vissuti questi lunghi anni senza la presenza del valente caposcorta. 
La giornata si è conclusa con l’intervento delle professoresse Gori e Puma con alcune loro riflessioni e con le conclusioni finali.